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UNA CANNA AL GIORNO TOGLIE IL MEDICO DI TORNO

 

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la mia vita era uno sballo prima ma lo e' di piu' oggi!!!!!!!!

SONDAGGIO!!!!

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ricette alla canapa

INGREDIENTI Risotto alla canapa 300 g di riso 50 g di burro 2 bustine di zafferano 2 cucchiai di panna 1 cipolla 2 - 5 g di er Preparezione: Sciogliere 40 grammi di burro ed unire la cipolla tritata e la marijuana lasciondo soffriggere per qualche minuto senza far alzare troppo la temperatura. Aggiungere il riso e quando dorato aggiungere acqua o brodo quanto basta e sciogliere lo zafferrano. Continuare a cuocere aggiungendo acqua se necessario. Pochi minuti prima di spegnere il gas aggiungere la panna ed eventualmente del pepe e del formaggio grattugiato a piacere.

 

Un po' di storia.. Storicamente la canapa è stata mangiata per alimentare l'esperienza interiore con finalità mistica religiosa, magica o di ricerca. Il suo potente effetto di "modificatore dello stato di coscienza" ha fatto sempre sì che il suo utilizzo rimanesse abbastanza ristretto: in Europa solo raramente troviamo cenni del suo consumo nelle preparazioni alimentari tradizionali ed in genere come aperitivo o euforizzante. Ne accenna Galeno, poi dopo un lungo oblio, grazie soprattutto alla proibizione ecclesiastica, la borghesia dell'800 la riscopre; negli anni '30, a NEW York esistevano 1200 hashish parlours

gif marijuana

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CIAO CMQ COMPLIMENTI PER IL TUO BLOG.. CMQ SE VUOI FARE 2 CHIACCHIERE IN CHAT IRCNAPOLI.. BASTA CHE SCRIVI E PUOI PARLARE CON TUTTI QUELLI CHE TROVI IN CHAT IRCNAPOLI QUESTO E IL SITO CHAT www.xat.com/ircNapoli CMQ SOTTO C'è IL CODICE CHAT IRCNAPOLI ( SoTTo )

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Sept. 11
Qui è uno spettaccolo!!!!!!! XDXDXD
Grandissima ragazza skunk..passa da me quando vuoi sarai sempre la benvenuta ^^
Stammi bene *KiSseS*
July 18
danyyyyyyyyyyyyyyyyyyyy........................... vogliamo la nostra polpetta ci mancaaaaaaaaaaaaaaaaa un bacione terry a presto
June 13
Ciao!!!bello spaces....se ti va passa dal mio...ciaoooooo!!!!!
May 24
Sorriso..VIVA IL VERDE..Arcobaleno
May 6

bella vero? ha 4mesi

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CiaooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooO_O
A bocca aperta
Apr. 30
Picture of Anonymous
Pasquale wrote:
ciao bello il tuo blog è sicuramente + bello del mio...e è + calmo.......bello il detto un canna al giorno toglie il medico di torno ma le canne costano è quello il problema ora t saluto e t  blog
Apr. 28
Apr. 23
  
Video sciamu a ballare Sud Sound System (raggae)                                    Video Kaja Killa (raggae)
 
 
Spero ke ti piacciano
un kiss
Apr. 23
 WE ti lascio questo splendido video di un mio amico baci bella
Apr. 23
..wrote:
Cioa dany eheh molto carino sto blog coq e piu' stiloso il mio uh ..vorrei aver avuto na' mamma come a te!! ehe ripasero' presto.. ciao!
Apr. 22
http://byfiles.storage.live.com/y1pEPpW0L8nrZXmtqUtwYMN2DzGX7cEPop4zJnht3six9NO78jgg7Hk6o9IityADCnaz2NZHmyzuyHpJ5XIZWA2rw
Apr. 7
CIAO DANY COM è PARIANTE QST BLOG è DAVVERO CARINO... 1 BACIO GRANDE GRANDE ALLA POLPETTA.!!!
Apr. 4
ciao! ...complimenti per il blog "davvero" coloratoAnimoticon..
Apr. 4
ciao bel blog.. passa da me quando vuoi ciao kate
Apr. 3
   
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Guida divertente sul consumo di alcool

Cause, effetti secondari e possibili soluzio

1.
Sintomo: piedi freddi e umidi
Causa: hai afferrato il bicchiere secondo un angolo di presa non corretto
Soluzione: gira il bicchiere fino a che la parte aperta rimanga verso l’alto

2.
Sintomo: piedi caldi e bagnati
Causa: ti sei pisciato addosso
Soluzione: vai ad asciugarti nel bagno più vicino

3.
Sintomo: la parete di fronte è piena di luci
Causa: sei caduto di schiena
Soluzione: posiziona il tuo corpo a 90° rispetto al pavimento

4.
Sintomo: la bocca è piena di cenere di sigarette
Causa: sei caduto con la faccia in un portacenere
Soluzione: sputa tutto e sciacquati la bocca con un buon gintonic

5.
Sintomo: il pavimento è torbido e sbiadito
Causa: stai guardando attraverso il bicchiere vuoto
Soluzione: riempi il bicchiere con un buon gintonic

6.
Sintomo: il pavimento si sta muovendo
Causa: ti stanno trascinando per terra
Soluzione: domanda per lo meno dove ti stanno portando

7.
Sintomo: il riflesso della tua faccia ti guarda con insistenza dall’acqua
Causa: hai la testa nel cesso e stai cercando di vomitare
Soluzione: metti il dito (in gola)

8.
Sintomo: senti che la gente parla producendo un misterioso eco
Causa: stai tenendo il bicchiere sull’orecchio
Soluzione: smettila di fare il pagliaccio

9.
Sintomo: la discoteca si muove molto, la gente è vestita di bianco e la musica è molto ripetitiva
Causa: sei in ambulanza
Soluzione: non ti muovere: possibile coma etilico o congestione alcolica.

10.
Sintomo: tuo padre è molto strano e tutti i tuoi fratelli ti guardano curiosi
Causa: hai sbagliato casa
Soluzione: domanda se per caso sanno dove abiti

11.
Sintomo: un enorme fuoco di luce ti acceca la vista
Causa: sei per strada sbronzo…ed è già giorno
Soluzione: cappuccio, cornetto e una buona dormita

12.
Sintomo: ti svegli vicino ad una turca che non è una ragazza straniera bensì italianissima e assomiglia a un boiler di 50 anni
Causa: l’alcool ti ha fatto credere di rimorchiare una bella topona
Soluzione: fuga, cancellazione tracce (dal suo cellulare, eliminazione testimoni..) e dita in gola

La legge Fini-Giovanardi

In questa pagina è descritto il percorso dal disegno di legge Fini allo "stralcio Giovanardi" che è quanto il Parlamento ha approvato con voto di fiducia nel Febbraio 2006 mentre era Capo del Governo Silvio Berlusconi  ... e quanto è successo dopo l'avvento del Governo Prodi.  Si tratta di un percorso lungo e complesso che richiede pazienza per essere ricostruito. Consiglio di leggere attentamente sia il disegno di legge Fini che lo "stralcio Giovanardi" per comprenderne le differenze  (che non sono poche!).  Con un po' di pazienza si possono anche leggere alcuni commenti sulla IV Conferenza Nazionale di Palermo, molto contestata e disertata da diverse Organizzazioni di settore ma che, effettivamente, ha visto un non trascurabile cambiamento di alcune posizioni governative che sembravano irrinunciabili. Ho cercato di riportare molte opinioni, cronache, prese di posizione ed anche miei personali punti di vista su tutta la vicenda, sperando di fare cosa utile. Seguendo tutti i link c'è veramente molto materiale.
Chi, più semplicemente, vuole leggere la "nuova legge sulla droga" del Governo Berlusconi ... non la troverà ... perchè non esiste una nuova legge ma solo una modifica alla normativa già in vigore: questo, appunto, è lo "stralcio Giovanardi" che, quindi, integra e modifica il DPR 309/90 che, a sua volta, era un testo unico conseguente ad una modifica della Legge 685/75.
Il DPR 309 del 1990 e la legge 685 del 1975 sono facilmente ritrovabili con un motore di ricerca Internet. Leggendoli si scoprirà, tra l'altro, una continua oscillazione tra sanzionare (amministrativamente o penalmente) o non sanzionare il consumo personale di droga che è sempre stato considerato dalla legge italiana un illecito. Nel' 75 si decise di non sanzionarlo penalmente per quantitativi di possesso pari ad una "modica quantità di droga". Il fine era facilitare l'accesso alle cure che, tuttavia, potevano essere, in alcuni casi, obbligatorie. Quindici anni dopo si decise, invece di erogare sanzioni amministrative ma anche penali sempre per lo stesso motivo: spingere i tossicomani a curarsi. Tornò la "modica quantità" sotto l'aspetto, più esplicito,  di quella che veniva definita la "dose media giornaliera" come discrimine tra consumo personale e spaccio. Tre anni dopo un referendum eliminò le sanzioni penali assieme alla "dose media giornaliera" lasciando quello che qualcuno aveva definito un “vuoto legislativo”: senza l’aggancio a quella quantità, la cui determinazione era effettuata dal Ministero della Sanità, le Forze dell’Ordine ed i Magistrati non avevano più un criterio unico, sebbene controverso, con cui determinare se le sostanze sequestrate fossero da considerare per uso personale o per spaccio. Nel 2006 ritorna una dose soglia, da definirsi nelle tabelle ministeriali, come indizio di reato penale da valutarsi assieme ad altri elementi. La situazione è ancora diversa da quanto definito prima nel 1975 e, poi nel 1990 ma, in fondo, il senso complessivo dell'azione è analogo. Anche il dibattito che circonda tutta la questione, per quanto aspro ed importante ...sa un po' di "già visto".    Il disegno di legge Fini 
La proposta di legge Fini, ora è stata approvata unanimemente dal Consiglio dei Ministri. E’ un'unanimità difficile. I nostri Ministri, pur impegnati nel semestre di Presidenza europea, infatti,  non sembrano raccogliere le diverse posizioni che attraversano l’Europa dove, di fronte ad una diffusione sempre più preoccupante di droga, le strategie espresse dai loro colleghi appaiono molto differenziate Paese per Paese. Non sembrano, nemmeno raccogliere le diverse posizioni provenienti da importanti esponenti della loro coalizione: con l’unanimità esprimono certezza e decidere è il  compito di un Governo. Particolare è, comunque, come si è arrivati a questa proposta ed a questa unanimità che sembra ribadire uno dei problemi che hanno accompagnato la storia dell’azione antidroga in Italia. La modalità di raggiungimento delle decisioni prese conferma, infatti, il governo totalmente politico di un sistema di intervento che non riesce ad esprimere una posizione tecnica condivisa al suo interno e, probabilmente, proprio per questo motivo non è considerato un interlocutore ma solo un qualcosa che, appunto, deve essere governato dall’esterno. Si pensi, ad esempio, che esiste una consulta istituzionale degli Operatori e degli Esperti: sulla proposta di legge governativa non è stata mai sentita e sino al 13 novembre era stata riunita una sola volta tanto per sentirsi dire che siccome il Governo era impegnato nel semestre di Presidenza europea la Conferenza Nazionale sarebbe stata spostata al 2004. Proprio nello stesso giorno in cui il Consiglio dei Ministri approvava la proposta Fini la consulta veniva nuovamente convocata formalmente a Cagliari per ascoltare una Conferenza di carattere divulgativo su “Droghe, prevenzione e trattamenti: gli orientamenti europei”! Così l’espressione tecnica del sistema di intervento è stata limitata alla libera espressione sui giornali ed ai lanci di agenzia di persone che, nella maggior parte dei casi e salvo eccezioni, avevano appreso il contenuto della proposta da chi li intervistava. Conclusione: la solita confusione, il solito tentativo di fare politica con la “scienza” e viceversa e un’immagine emblematica sul Corriere: da una parte Don Gelmini (favorevole) e dall’altra Don Rigoldi (contrario). Sembra di essere tornati nei favolosi anni ’90.Purtroppo in questa logica delle parti in cui ciascuno, politico, operatore di settore, giornalista, esperto,  pensa di portare a casa ciò che può, nonostante tutto, rischiamo di perdere non solo la credibilità e la dignità dei nostri specifici ruoli ma anche il significato e l’obiettivo dell’azione complessiva che ne deriva per un motivo assolutamente banale: il mercato della droga è cambiato, probabilmente occorrerebbero nuove strategie ma ... non si è mai cercato di elaborarle costruendo un confronto ampio ed esaustivo tra competenze e discipline diverse. Ora possiamo anche decidere di combattere la diffusione delle droghe a colpi di slogan di dubbio significato tipo “bisogna uscire dalla droga senza la droga” oppure “bisogna mirare al recupero globale della persona”, possiamo anche discutere se per la comunicazione di massa sia meglio dire che le droghe sono tutte uguali o tutte diverse ma, alla fine, non dobbiamo dimenticare che dall’altra parte abbiamo un mercato forte, abile, competente, strategicamente e logisticamente molto ben organizzato che, in questo momento è vincente perché in espansione. Chi controlla questo mercato tende a due cose: diffondere i suoi prodotti (come per tutti i mercati), controllare e colonizzare la società civile anche attraverso i consumatori che occupano posti chiave nell’ambito della politica, dell’informazione e della finanza. A Milano tra i 18 e i 24 anni la maggioranza delle persone dichiara di aver già fatto uso di sostanze illecite (e non abbiamo considerato il doping): non è possibile ignorare questi dati. Il  mercato della droga ha successo visto che, ormai, si incomincia anche a rendere visibile chi è contro l’emanazione di leggi repressive non per motivi tecnici o ideali ma perché potrebbero disturbare la sua attitudine al consumo. Non è , tuttavia, questo il motivo per essere proibizionisti o antiproibizionisti. Bisogna studiare i quadri possibili di evoluzione dei fenomeni di abuso, porsi degli obiettivi, elaborare una strategia conseguente fattibile e realistica, dotarsi delle risorse e dei mezzi necessari, attuarla e verificarla nei suoi risultati. Il tutto, possibilmente, dovrebbe essere almeno parte di una strategia Europea: visto che da soli non si va da nessuna parte. Invece continuiamo a voler semplificare questioni che non sono semplici così possiamo permetterci di tutto, quasi come se risolvere il problema della diffusione di droghe richiedesse lo stesso sforzo  la stessa strategia e le medesime risorse necessarie per avere successo in un dibattito televisivo: poi succeda quello che deve succedere. Giudicare la proposta Fini non è possibile perché una legge dovrebbe essere lo strumento di una strategia e non viceversa. La strategia generale o non è chiara o è troppo semplicistica. Dire un fermo no alle droghe, a tutte le droghe, è solo apparentemente un concetto chiaro. Nello stesso giorno in cui il Vicepremier presentava il suo disegno di legge il Commissario Europeo David Byrne durante la conferenza internazionale “Tabacco, prevenzione e comunicazione”, organizzata dalla Commissione europea in collaborazione col ministero della Salute, dichiarava “Il fumo uccide 500 mila europei all' anno e i giovani sono, purtroppo, sempre più il nuovo target delle industrie, che hanno la necessità di sostituire il pubblico di fumatori che muoiono”. Intanto i giovani, e non solo loro, sembrano sempre più interessati anche all’abuso di farmaci e superalcolici: bevono per ubriacarsi, per sballare ma, facendolo, non compiono alcun reato.Così il dibattito, non su tutte le droghe ma solo su quelle definite illegali, si sposta sui milligrammi da una parte e su principi troppo generali dall’altra, sulla punizione penale  e sulla restrizione della libertà come strumenti educativi, ma non riesce ad essere convincente sia  politicamente che tecnicamente. Il livello della proposta sembra ancora troppo elementare rispetto ai problemi che si propone di affrontare e risolvere; l’opposizione, per ora, si muove più o meno sullo stesso piano. Oltre a ciò rimane il dubbio che, se l’azione repressiva si dimostrasse efficace, l’abuso di sostanze potrebbe semplicemente spostarsi verso quelle lecite che, già oggi, fanno più danni e ammazzano più gente di quelle illecite anche se nessuno pensa di vietarle rendendone la produzione, la vendita ed il possesso un reato penale. Ora il progetto di legge dovrà seguire un iter che mi auguro non sia ne breve ne facile perché si abbia il tempo di sviluppare quel confronto e quel ragionamento collettivo che sino ad ora è mancato. D'altra parte è lo stesso Fini a sostenere: "sono convinto che in Parlamento sia Forza Italia che Udc e Lega sosterranno insieme ad An questa proposta che e' innovativa, ma che può essere approfondita e che terrà conto dei suggerimenti che vengono dalla società" (Fonte ADUC). Spero soltanto che a tutti i livelli ci sia il coraggio di raccogliere la complessità della questione abuso di sostanze (illecite e lecite !). Il Governo ha avuto il merito di riportarla, almeno parzialmente, all’attenzione di un'opinione pubblica e di una classe politica che di fronte a dati e ad evidenze sempre più preoccupanti sembrava adottare la strategia dello struzzo. La risposta della società, dei tecnici di settore, del mondo della politica e dell’informazione deve innalzare il livello della discussione, non abbassarlo. Dobbiamo evitare che alla società civile ed a chi la rappresenta rimanga solo la possibilità di definire cosa è illecito e cosa non lo è ed il livello delle sanzioni (e delle alternative) applicabili ai consumatori …lasciando ai mercati il potere di decidere tutto il resto.
 

legalize!!!!

Status legale dell'uso della marijuana in alcuni paesi

  • Australia: illegale
  • Belgio: illegale (ma il governo belga ha iniziato un programma di ricerca volto a stabilirne l'efficacia medica)
  • Camerun: illegale la coltivazione della cannabis sativa, chi affetto da cancro o AIDS può farne uso come antidolorifico
  • Canada: illegale, legale per uso terapeutico (in un processo una corte ha giudicato il regolamento per l'uso medico della marijuana incostituzionale in quanto "non permette ai cittadini seriamente malati di utilizzare marijuana in quanto non vi sono fonti di approvvigionamento legali del farmaco")
  • Germania: uso legale, possesso di modiche quantità (entro i 10 mg) non perseguito
  • Italia: inserita nelle stesse tabelle di eroina e cocaina. La legislazione attualmente vigente (Decreto Fini-Giovanardi sulle Olimpiadi invernali) fissa limiti quantitativi di principio attivo contenuto superati i quali si prefigura il reato di spaccio. In caso di spaccio e di grandi quantità, la coltivazione di canapa è punita con 6—20 anni di reclusione, sequestro di passaporto e patente di guida e un percorso di recupero in struttura per tossicodipendenti. Una sentenza della Cassazione del 18 gennaio 2007 stabilisce pero' che "non è reato penale coltivare nel giardino di casa qualche piantina di marijuana perché ciò equivale alla detenzione per uso personale".[4][5]
  • Portogallo: legale il possesso dal 2001, la compravendita è un reato.
  • Giamaica: illegale
  • Giappone: illegali tutti i preparati contenenti THC dal 1948, a seguito di una legge introdotta dalle forze di occupazione statunitensi alla fine della seconda guerra mondiale.
  • Lussemburgo: legali possesso ed uso per scopi medici, purché il consumatore sia adulto e non coinvolga minorenni
  • Paesi Bassi: vedi la voce "Politica dei Paesi Bassi in materia di stupefacenti".
  • Nuova Zelanda: illegale (il ministero della sanità ha affermato che un uso medico non è da escludersi, ma sono necessari ulteriori studi ed un metodo per una corretta regolazione)
  • Svizzera: illegali possesso e coltivazione (esperimenti di legalizzazione sono stati condotti in alcuni cantoni)
  • Francia: illegale ma tollerato l'uso ed il possesso in modiche quantità
  • Regno Unito: illegale (nel 1998 la Camera dei Lord ha raccomandato che la cannabis venisse resa disponibile per uso medico tramite prescrizione. Dopo alcuni test clinici il governo non ha accettato la raccomandazione). Recentemente è stato depenalizzato l'uso personale domestico
  • Israele: illegale, l'uso medico è autorizzato solo dal ministero della sanità che valuta ogni singolo caso.
  • Stati Uniti: illegale l'uso a livello federale per qualsiasi ragione, tuttavia 11 stati ed il Distretto della Columbia hanno approvato normative che contemplano l'esenzione dal divieto per uso medico.

MARIJUANA

Il termine marijuana si riferisce alle infiorescenze femminili essiccate e conciate delle piante appartenenti al genotipo THCAS (volgarmente "canapa indica"). In essa sono contenute diverse sostanze stupefacenti psicoattive, tra cui la principale è il Δ9-tetraidrocannabinolo. Il materiale vegetale o i preparati che ne contengono, sono considerati facenti parte delle cosiddette "droghe leggere".

Il termine

Il termine marijuana è il nome comune col quale in Messico viene indicata tale pianta quando destinata a ricavarne sostanza stupefacente. L'uso del termine marijuana si è poi diffuso in tutto il mondo veicolato dai media fin dalla prima metà del secolo scorso. Sono innumerevoli in Italia ed all'estero i termini gergali, regionali o subregionali, che identificano la marijuana e l'hashish.

Nel gergo comune, per marijuana si intendono le infiorescenze delle piante femminili essiccate e conciate per essere fumate, benché il fumo non sia l'unico veicolo dei cannabinoidi, essendo liposolubili. I metodi di assunzione alternativi a quello tradizionale prevedono ad esempio l'infusione nel latte, nel burro o in altri lipidi nei quali si possano sciogliere i cannabinoidi attivi (THC).

Dalle infiorescenze si ricava anche una particolare resina lavorata la cui consistenza può variare da solida a collosa in relazione alle modalità di produzione (l'hashish).

La foglia di canapa indica, simbolo mediatico della marijuana, non si fuma poiché povera in principi attivi e ricca di clorofilla che inasprisce il tipico sapore dolciastro delle infiorescenze.

Ganja è il termine in lingua creolo giamaicana utilizzato per indicare la marijuana, erba ritenuta dai Rastafariani indispensabile per la meditazione e la preghiera [1]. La crema di hashish è usata per scopi meditativi anche dai Sadhu indiani, e da molti monaci buddhisti in Nepal e, in generale, nella zona Himalayana ma era diffusa anche tra i nativi americani.

Effetti indotti

Gli effetti indotti dall'uso di marijuana sono svariati, hanno differente intensità a seconda del soggetto, dalle circostanze psico-fisiche in cui la si assume, e dell'assuefazione del consumatore; i principali effetti possibili sono:

  • distorsione del reale (capacità recettive), sensazione di aumento delle percezioni
  • attenuazione della reattività fisica e mentale
  • temporaneo abbassamento della pressione sanguigna 
  • tendenza all'ilarità con lieve effetto euforizzante ..........
    • aumento dell'appetito, soppressione della sensazione di sazietà
    • se assunta in ingenti quantità, nei soggetti predisposti, può provocare stati d'ansia e nausea.
    • Consumatori abituali riferiscono che in alcuni soggetti questi effetti tendono a scomparire o attenuarsi, probabilmente per via dell'instaurarsi di un certo grado di tolleranza specifica [2] . Oltre all'azione cancerogena causata dal fumo indipendentemente dalla sostanza fumata, l'uso di tali sostanze può provocare, nei soggetti ove siano già presenti a livello latente, anche effetti quali:
      • disorientamento e forte opacità cognitiva
      • apatia (in caso di assunzione prolungata)
      • n quei paesi nei quali è consentito l'uso medicale di questa sostanza, si cerca di proporre all'utilizzatore l'impiego di apparecchi atti a ridurre il danno da fumo, come ad esempio vaporizzatori che evitano la combustione delle infiorescenze estraendone, comunque, i cannabinoidi.

        Non sono documentati in letteratura medica casi di morte collegabili direttamente all'uso di marijuana. Al pari di ogni altra molecola attiva, anche gli effetti collaterali dei cannabinoidi sono in stretta relazione col metabolismo e con le dosi assunte dal soggetto. Ad esempio: la nausea è uno degli effetti collaterali che si presenta con maggiore frequenza ad alti dosaggi, nonostante una delle applicazioni terapeutiche sia legata proprio alle proprietà antiemetiche di alcuni tra i princìpi attivi. Uno studio dei dottori Thomas F. Densona dell' University of Southern California e Mitchell Earleywineb dell' University of New York ha mostrato una diminuzione della depressione nei consumatori di cannabis.[3]

      • Usi terapeutici

        La canapa indiana è usata per contrastare la diminuzione dell'appetito nei pazienti affetti da AIDS e da cancro e per diminuire la nausea derivata dai trattamenti chemioterapici e dalle irradiazioni. Inoltre causa un effetto positivo sui soggetti affetti da dolori cronici, da sclerosi multipla (diminuzione del rigore muscolare) e sulla sindrome di Tourette. Ad oggi, come accade per la maggioranza delle molecole attive presenti sul mercato, sono ancora in corso studi che accertino la validità di questi effetti, non esistendo alcuna prova definitiva ed univoca che dimostri l'efficacia dell'impiego medico; tuttavia milioni di consumatori nel mondo - anche affetti da gravissime patologie - attestano di ricevere benefici dai principi attivi della pianta, utilizzata in medicina da migliaia di anni e presente nella farmacopea ufficiale fino alla metà del '900.

biografia del grande BOB MARLEY

 Nato in campagna, figlio di una nera e di un bianco, Bob Marley si trasferi` negli slum di Kingston a 14 anni, cominciando subito a cantare. A 17 anni lo scopri` Jimmy Cliff. Nel 1963 formo` i Wailers con Peter "Tosh" Peter McIntosh e Neville "Bunny Wailer" Livingston (dapprima un quintetto, poi un trio). Simmer Down (1963), il loro primo singolo di rilievo, e Love And Affection (1965) furono i successi che li resero celebri in patria. In Rude Boy (1965) Marley canto` per la prima volta le gesta dei teppisti.

Nel 1966 Marley emigro` in USA. Dopo tre anni, rientrato in Jamaica, registro` con il gruppo il primo album reggae, Best of the Wailers (1970). Al tempo stesso la sua rabbia assunse connotati sociali e la perfetta simbiosi con il produttore Lee "Scratch" Perry si manifesto` in anthem classici come Soul Rebel (1970), 400 Years (1970), Duppy Conqueror (1971), Small Axe (1971), Trench Town Rock (1971).

Nel frattempo aveva abbracciato la religione dei rasta e di conseguenza intorbido` la sua musica di speculazioni spirituali. Dopo aver raggiunto il culmine della popolarita` nei Caraibi, nonostante l'arresto di Livingstone e il fallimento della loro etichetta indipendente, i Wailers iniziarono la conquista dell'Inghilterra. Il sound si fece piu` hard, grazie a una nuova sezione ritmica, e l'attenzione si sposto` dal 45 al 33 giri.

Catch A Fire (1973) fu l'album che commercializzo` il genere a livello mondiale (Stir It Up). Liberatosi di Tosh e Livinstone, Marley si volse decisamente al pubblico bianco del rock. Questa stagione, costellata di canzoni come la classica I Shot The Sheriff e l'anthem rivoluzionario Get Up Stand Up, entrambe da Burnin' (1973), il funk Lively Up Yourself e la struggente No Woman No Cry, da Natty Dread (1974). culmino` con un leggendario concerto londinese.

Divenne allora famoso a livello mondiale, ma comincio` a prendersi troppo sul serio, propinando dischi di musica da ballo con il piglio del profeta, fino alla morte sopraggiunta per cancro nel 1981. Fra i successi del periodo commerciale: Exodus, traboccante di retorica rasta, e un funk indemoniato come Jamming, da Exodus (1977), la lasciva Is This Love e Satisfy My Soul, da Kaya (1978), Zimbabwe (1979) da Survival (1979), Redemption Song, ballata apocalittica da folk-singer, e l'hit da ballo Could You Be Loved, da Uprising (1980).

Marley fu il divulgatore ufficiale del reggae e della cultura rastafarian. Spesso noioso e ripetitivo, mai innovatore o geniale, Marley ha rubato riff, arrangiamenti e melodie a tutti i generi commerciali bianchi e neri, dallo spiritual a Tin Pan Alley. Mascherata come musica del sotto-proletariato del Terzo Mondo, la sua era in realta` semplice musica da ballo per i teenager americani, e il suo autore un tardo hippy velleitario e superficiale.Bob-marleybob-marley-by-alex

notizie

TRIBUNALE DI BENEVENTO: VENDERE SEMI DI CANNABIS NON COSTITUISCE ISTIGAZIONE ALLA COLTIVAZIONE

Confermato il buon diritto dei commercianti di vendere semi ad uso collezionistico, non potendosi ravvisare a carico dei venditori alcun profilo di responsabilità penale una volta che la merce sia uscita dalla loro sfera di disponibilità.

Il Giudice monocratico presso il Tribunale di Benevento, dr. Rosario Baglioni, ha assolto per non avere commesso il fatto Davide Carbonaro, titolare della HEAD SHOP di Roma, dall'accusa di concorso morale, tramite istigazione, nella coltivazione di più piante di cannabis effettuata da quattro minorenni beneventani giudicati separatamente.

A Carbonaro - difeso dall' Avv. Carlo Alberto Zaina di Rimini (consulente legale di Antiproibizionisti.it) - veniva imputata la circostanza di avere venduto via Internet due confezioni di semi di cannabis, e con tale condotta di avere, pertanto, spinto ed istigato gli acquirenti minorenni, a coltivare la cannabis, tramite la semina dei prodotti comprati in due piccoli vasi che avevano germogliato producendo due piantine.

Pur in attesa di conoscere le motivazioni dell'importante sentenza, che saranno pubblicate tra 30 giorni, si può ragionevolmente ritenere che il Tribunale abbia accolto la tesi per cui la vendita dei semi è lecita, atteso che gli stessi sono stati esclusi dal novero delle sostanze stupefacenti penalmente rilevanti, dalla Convenzione di New York del 1961, nonchè dalle leggi di ratifica della stessa datate 1974 e 1992.

Altro profilo di specifica importanza sollevato dalla difesa è stato quello di porre l'accento sul recente mutamento giurisprudenziale, in senso favorevole, che ha ritenuto non punibile la coltivazione domestica finalizzata all'uso personale, sul presupposto di una differenza sostanziale di tale comportamento rispetto alla coltivazione agraria, che presuppone una organizzazione tutt'altro che rudimentale.

Con questa sentenza viene confermato il buon diritto dei commercianti di vendere semi ad uso collezionistico, non potendosi ravvisare a carico dei venditori alcun profilo di responsabilità penale una volta che la merce sia uscita dalla loro sfera di disponibilità, nell'ipotesi in cui l'acquirente faccia un uso diverso (e illecito) di quanto acquistato.
 
 

Tribunale di Cagliari: «Se l'uso è personale si può coltivare la cannabis»


Coltivare piantine di marijuana nel terrazzo della propria casa non è reato. Ma solo se si dimostra che la piantagione serve a soddisfare le esigenze personali di consumo di stupefacenti. Il Tribunale di Cagliari venerdì ha assolto un giovane che era stato denunciato dai Carabinieri lo scorso agosto, perché, a seguito della perquisizione della sua abitazione, erano state trovate due piante di marijuana.

L'imputato, giudicato col rito abbreviato, è stato assolto perché il fatto non sussiste. Le motivazioni si conosceranno tra trenta giorni ma è probabile che il giudice abbia accolto le argomentazioni del difensore, l'avvocato Giovanni Battista Gallus, che ha richiamato una sentenza della Corte di Cassazione, sezione VI, depositata lo scorso maggio, e una, di analogo contenuto, del Gup di Cagliari, dello scorso giugno. La sentenza della Cassazione ha individuato una netta differenza tra la coltivazione in senso tecnico-giuridico, e la coltivazione «domestica» di poche piantine di stupefacente. Equiparando la piantagione casalinga alla detenzione per uso personale.


 

LE RICETTE DI "NONNA MARIA"

Una nonna che cucina manicaretti a base di cannabis è stata accusata di "detenzione di sostanze stupefacenti a fine di spaccio". Ora ha scritto un libro sulle sue attività e spera venga pubblicato.

Patricia Tabram è una signora inglese di 66 anni che in passato faceva la cuoca. Ora è solita preparare biscotti, zuppe e sformati alla cannabis per sé e i suoi amici. Interpellata, conferma: «Le mie torte al cioccolato alla cannabis placano il dolore per oltre cinque ore ed è per questo che i miei amici le usano. Non credo che questo faccia alcun male».

Nonna di due nipoti, dopo essere stata introdotta all'uso della cannabis circa un anno fa, ha incominciato a cucinare piatti contenenti la "droga" per gli amici.
«Mi ha dato sollievo dal dolore e ne dà ai miei amici che soffrono di sclerosi multipla e altre patologie», afferma. E ancora: «Credo che la cannabis dovrebbe essere resa legale per scopi terapeutici - è una pianta naturale», «Le medicine del Servizio Sanitario Nazionale ci stanno avvelenando, anziché curare le nostre malattie. Voglio che la gente lo sappia».

La signora Tabram, riassume così la sua storia: «Soffrivo di depressione, colpo di frusta al collo e dolori alla schiena. Sono andata a dormire e il mattino seguente mi sentivo decisamente meglio. Non sapendo cosa avessi preso ho chiesto ai miei amici. Mi hanno risposto che si trattava di cannabis. Non mi piace fumare ma mi hanno detto che potevo cucinarla».

Ha anche scritto un libro - "Grandma Eats Cannabis" ("La nonna mangia cannabis" ndr.) - e spera che venga pubblicato presto.

Ma la polizia di Northumbria, in seguito a segnalazione, ha fatto irruzione a casa della signora per due volte, nel mese di maggio e giugno dello scorso anno. Sono state sequestrate 31 piante di marijuana coltivate in soffitta e un'altra sul tavolo dell'ingresso.

Così nonna Pat racconta l'accaduto: «Quando sono arrivati i poliziotti, li ho invitati a entrare, ho detto loro di guardare in soffitta e ho offerto loro del tè con i biscotti».

L'anziana signora è comparsa in Tribunale questa settimana, dopo avere ammesso il possesso di cannabis a scopo di cessione. L'udienza è stata sospesa per consentire l'allestimento della pratica e la donna è stata rilasciata su cauzione sino all'11 marzo. Tutto ciò non sembra averla turbata affatto: «Se mi manderanno in prigione potrò finire di scrivere il mio libro».

Nella sua casa si possono trovare, accanto ai libri di cucina, le opere di Howard Marks, spacciatore condannato. La speranza è che gli editori di Mark vorranno interessarsi al suo libro.

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Perchè mangiare invece di fumare ... Quando la canapa è fumata, l'effetto è pressoché immediato; l'high arriva subito e può durare fino a un paio d'ore (anche più se l'effetto viene rinnovato con quantità anche piccole di «roba»). Invece quando la canapa è ingerita, l'effetto passa attraverso il processo di digestione e quindi il primo sballo appare nel giro di 45-60 minuti (in realtà dipende molto dall'assimiblità del piatto). Dopodiché la sua durata è però infinitamente superiore a quella della migliore «roba» fumata, fosse anche una colombiana super o un imbattibile nero indiano. I manuali parlano di «uno stato euforico che continua ad aumentare e può durare dalle 4 alle 8 ore», e poi, a volte, un effetto ritardato ma più potente è molto conveniente e può evitare paranoie e brutte situazioni Se poi vogliamo accennare agli aspetti più seri della questione «mangiare o fumare», basterà ricordare il fatto che la combustione altera o distrugge una buo na quantità di componenti attive che invece gli enzimi della digestione si limitano, in genere, a trasformare e rendere digeribili. Questo, insieme al particolare effetto «ritardato» della canapa cucinata e alla sua progressiva crescita nell'arco di diverse ore, rende l'esperienza del tutto particolare e allettante. In genere quindi, benché la quantità di «roba» richiesta per cucinare sia spesso maggiore di quella occorrente per farsi un paio di canne, è anche molto più «produttiva». Lo sballo del «mangiatore d'hashish» è quasi sempre maggiore di ogni sballo da fumo. Il sapore delle specialità con marijuana o hashish qualche volta non è la cosa più deliziosa al mondo; e poi bisogna aspettare più di un'ora perché, con la digestione, l'effetto cominci a salire.

 

    

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ho deciso di dedicare questo blog a ki come me ha la passione della marjiuana.Marijuana Comments For MySpace

 

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